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Internet of Things su 2 ruote

Internet of Things su 2 ruote

Accostare l’immagine di una società come IBM all’icona del motociclismo, forse in un primo momento può sembrare strano, invece da oggi è una nuova realtà: è stata ufficializzata infatti la collaborazione fra IBM e Harley.

L’idea è quella di portare la tradizionale  esperienza delle due ruote in una nuova dimensione grazie alle tecnologie del Cloud, Intelligenza Artificiale, ed Internet of Things.

Harley ha infatti presentato la sua prima moto elettrica della storia, “LiveWire”,completamente connessa allo smartphone.

Grazie al solido expertize in materia di clouding di IBM è ora possibile creare un’inedita connessione fra i conducenti e le loro moto, in modo da fornire ai motociclisti  informazioni da remoto sullo stato dei loro veicoli, sulla autonomia e  sullo stato della carica.

Molto interessante è anche la funzione legata alla sicurezza, infatti il sistema integrato è in grado di inviare sul telefono del legittimo proprietario un avviso qualora la moto venisse rubata; va da sé che poi sarà poi facile localizzarla grazie al collegamento gps che emette il segnale a distanza.

Il motociclista riceve inoltre via internet sia i  promemoria sulle scadenze dei tagliandi sia tutte le altre notifiche di assistenza. Lo stesso vale per i sistemi di sicurezza che sono tutti automatizzati. “Con IBM abbiamo raggiunto l’equilibrio tra l’utilizzo dei dati per creare esperienze intelligenti e personali, e la salvaguardia della privacy e della sicurezza”, così afferma Marc McAllister, vice presidente di Harley D.

La LiveWire della casa americana, in vendita a 34.000 euro, è il primo frutto della strategia “More Roads to Harley-Davidson” e  della partnership con Ibm; ma per gli appassionati al mondo delle moto e in particolare di Harley è una profonda trasformazione. Piacerà agli harleysti “duri e puri”?